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COMUNITA' PSICHIATRICA SAN GIUSEPPE

Con la presente siamo a comunicare l’inizio dell’attività della Comunità Psichiatrica  “SAN GIUSEPPE” dal 21 MARZO 2011 sita in Località San Giuseppe n°1 Rocchetta Belbo (CN): servizio riabilitativo con prestazioni pluridisciplinari volte al recupero funzionale e sociale di soggetti adulti affetti da disabilità psichica.

La nostra struttura configura, per livello assistenziale, una comunità protetta di tipo B e si rivolge ad utenti con patologie psichiatriche, non in fase acuta o subacuta, che necessitano  di un progetto riabilitativo a medio-lungo termine, con patologie di tipo cronico o sub cronico, doppie diagnosi e con abilità  e autonomia sufficientemente conservate.

La Comunità “SAN GIUSEPPE” è una struttura residenziale che integra l’aspetto educativo, terapeutico e riabilitativo. La struttura può ospitare 20 persone in età adulta. L’équipe multidisciplinare sviluppa progetti individuali terapeutici e riabilitativi, formulati a seconda della personale storia di vita, della diagnosi, della valutazione psicodinamica della personalità, della presenza o meno della famiglia, con l’obiettivo di restituire e mantenere il più elevato livello di autonomia acquisibile e limitarne il rischio involutivo.

L’accesso è di norma successivo al ricovero ospedaliero presso strutture complesse ovvero in SPDC o altre strutture di ricovero, concordato con i vari Servizi Sociali Territoriali, i Dipartimenti di Salute Mentale, Centri Psico-Sociali, Ser.T. (per le doppie diagnosi), Consorzi Socio-Assistenziali, Ospedali Psichiatrici Giudiziari e tutti gli Enti Socio-Sanitari-Assistenziali.

Per qualsiasi chiarimenti, comunicazioni, approfondimenti e per ricevere la Carta dei Servizi contattare: Cel.331/7313651 mail: stella.cuneo@libero.it  Ufficio: Tel. 0141/880306 Fax: 0141/880936 o consultare direttamente il nostro sito www.coop-stella.it.

RESIDENZA SAN GIUSEPPE

Comunità protetta tipo “B”

I - DESCRIZIONE

Breve descrizione dell’ubicazione della Comunità e delle caratteristiche abitative.

La struttura, denominata “COMUNITA’ SAN GIUSEPPE”, è una comunità psichiatrica di tipo B per 20 p.l.; è situata nella località di Rocchetta Belbo in provincia di Cuneo, nella zona denominata “Bassa Langa” a circa 20 km da Alba, a 30 km da Asti e a ridosso dell’Appennino Ligure – Piemontese; facilmente raggiungibile da Alessandria passando per Nizza Monferrato e Canelli.

La residenza, gestita dalla Cooperativa Stella, e’ inserita nel tessuto urbano di Rocchetta Belbo e dista circa 250m dal centro del paese, a 150 m dagli impianti sportivi; usufruisce del trasporto pubblico (pulman) per il collegamento con i centri vicini, a Santo Stefano Belbo si integra col trasporto ferroviario, fermo restando la disponibilità di mezzi di trasporto propri della struttura. Il nostro comune è inserito all’ interno della Comunità Montana Langa delle Valli, con la quale realizzerà, in accordo con la Regione Piemonte, progetti integrati che tengano conto delle Politiche dei Servizi Sociali nonché delle necessità stesse degli ospiti (inserimenti lavorativi, ecc.).

La Comunità è costituita da un edificio disposto su tre piani di cui i primi due  collegati da ascensore - montalettighe.

Al piano terra  sono ubicati la sala da pranzo, soggiorno comune e sala tv - lettura, il locale per le attività di gruppo, un bagno assistito, un bagno comune, il cucinotto di servizio, il locale assistenti adiacente all’ambulatorio infermieristico,un locale per terapie individuali e di gruppo , 5 camere doppie e 2 singole ciascuna con bagno secondo la normativa per disabili.

Al piano primo oltre a 4 camere doppie tutte con bagno, si trova lo studio medico, un bagno assistito, il locale per il personale, la palestra, due magazzini, un locale per le terapie individuali.

Al terzo ed ultimo piano vi è una zona destinata al deposito a disposizione degli ospiti e i diversi spogliatoi per il personale, ciascuno munito di bagno e antibagno.

La struttura inoltre dispone di spazi verdi e di un ampio cortile.       

II - MODELLI OPERATIVI, ATTIVITA’ ASSISTENZIALI E TERAPEUTICHE

 La Comunità configura, per livello assistenziale, una comunità protetta di tipo B e si rivolge a pazienti con patologie psichiatriche, non in fase acuta o subacuta, che necessitano  di un progetto riabilitativo a medio-lungo termine, con patologie di tipo cronico o subcronico e con abilità  e autonomia sufficientemente conservate.

Vengono appunto esclusi pazienti in fase di scompenso acuto o con problemi correlati ad abuso cronico di sostanze.

In linea con i riferimenti teorici cui la Comunità si ispira, le attività assistenziali comprendono sia attività a valenza più direttamente terapeutica sia attività di tipo espressivo-relazionale.

In particolare cioè le attività di cui sopra si articolano in:

1) Valutazione delle problematiche cliniche condotta in stretta integrazione e cooperazione con il Servizio di provenienza, attraverso periodici colloqui con lo psichiatra.

2) Valutazioni e interventi di natura psicodinamica, finalizzati ad una lettura della storia di vita (intesa in senso emotivo, relazionale, intrapsichico ecc.) del paziente, all’assessment delle aree di funzionamento conservate dallo stesso e di quelle invece maggiormente deficitarie, alla valutazione delle abilità residue e alla formulazione di programmi individualizzati che mirino a preservare e potenziare le suddette abilità .

In concreto questo avverrà attraverso:

-     Colloqui  individuali con lo psicologo

-     Colloqui individuali con lo psichiatra

-     Partecipazione a gruppi di psicoterapia di gruppo

-     gruppi di arteterapia

-     gruppi di lettura e discussione

-     gruppi film 

-     gruppi bricolage e agricolo

-     gruppi cura del sé e abilità sociali

-     gruppi ginnastica - sport - nuoto

-     attività terapeutico-risocializzanti

L’offerta al paziente della possibilità di accedere a gruppi di tipo diverso andrà incontro sia alle preferenze dei singoli pazienti sia all’esigenza di offrire a ciascuno, in maniera individualizzata, la possibilità di utilizzare le modalità comunicative e relazionali più adatte alle proprie risorse.

3)      Partecipazione a terapie di tipo cognitivo-comportamentale articolate in gruppi di problem-solving e di skill training articolate a loro volta in:

 

-     partecipazione a gruppi di gestione di piccole attività della Comunità

-     esposizione in gruppo di programmi, problemi e ipotesi di soluzioni relative al punto precedente

4) Interventi di tipo pedagogico-educativo:, forniscono al paziente una serie di stimoli finalizzati a rinforzarne i comportamenti maggiorente adattivi e, viceversa, a disincentivare quelli più patologici . In questo contesto e con queste finalità è previsto un confronto costante con gli operatori di riferimento volto a monitorare e concordare la gestione delle piccole necessità quotidiane, a migliorare la cura del Sé, a rimotivare e riindirizzare le tendenze più disadattive del paziente e al recupero di abilita e competenze pratiche e sociali.

5) Interventi di tipo sociale: nel progetto terapeutico del paziente  viene ritenuto fondamentale il mantenimento di connessioni e collegamenti con la rete sociale del territorio da cui il paziente proviene con lo scopo sia di evitare lo “sradicamento” del paziente dalla propria realtà di provenienza sia per favorire il processo di reinserimento e di autonomia del paziente al termine del percorso terapeutico. A questo scopo l’equipe professionale viene integrata dalla presenza di un’assistente sociale che ha appunto funzione di facilitare il progetto e l’accesso alle risorse di tipo sociale che possano favorire il percorso terapeutico.

III - DOTAZIONE DI PERSONALE

Le figure professionali comprendono:

 

1) Direttore sanitario:(psichiatra) Responsabile sanitario con funzione di coordinamento delle attività terapeutiche e riabilitative. Presenza per almeno 10 ore settimanali .

2)  Psichiatra: Il suo ruolo è alla base della valutazione clinica e della formulazione di un progetto terapeutico-riabilitativo in stretta collaborazione con la direzione sanitaria, alle altre figure professionali e in continuità con l’equipe del Servizio Territoriale  che invia il paziente. Presenza 10 ore settimanali con pronta disponibilità.

3) Psicologo: svolge un ruolo fondamentale nell’assessment degli aspetti clinici e psicodinamici e nelle formulazione e gestione del progetto riabilitativo.

Presenza per 10 ore settimanali

4) Infermiere: Il suo ruolo comprende attività di natura strettamente tecnico-infermieristico, di ordine relazionale-educativo, collabora all’assessment ed al progetto terapeutico.Presenza 84 ore settimanali, con copertura 12 delle ore giornaliere e pronta disponibilità.

5) Assistente Sociale: Mantiene i collegamenti con la rete dei servizi ed il contesto di provenienza dell’ ospite in vista del rientro dell’ ospite nel luogo di origine.

      Educatore professionale: collabora all’ assessment e per gli aspetti educativi relazionali.

      Fisioterapista, Animatori professionali , logopedista e altri terapeuti (arteterapia, fisioterapia,

      ginnastica ecc.): cooperano nelle attività espressivo-risocializzanti in intergrazione con  

      l’equipe terapeutica e attività motorie per mantenere o recuperare le funzioni fisiche e di  

      sfogo per gli ospiti.Presenza totale settimanale non inferiore alle 84 ore.

5)  Ausiliari specializzati/OTA/OSS: provvedono alle cure assistenziali ed alberghiere definite dal rispettivo profilo professionale. Presenza 84 ore settimanali e  sulle 24 ore.

6)  Qualifica, riqualifica ed aggiornamento del personale: tutti gli operatori devono essere in possesso del titolo di studio previsto. L’ Ente si impegna a qualificare o riqualificare il proprio personale inviandolo agli appositi corsi autorizzati e necessari per la formazione, anche in riferimento alle nuove normative vigenti ( Legge 626-Legge 375; ecc.) cercando con una supervisione dei progetti terapeutici individuali di ottenere la prevenzione del Burn-Out.

IV - PROGETTO TERAPEUTICO

Le modalità terapeutico-riabilitative che verranno utilizzate fanno riferimento ai modelli di tipo integrato in cui cioè la malattia mentale viene letta non come un processo “a senso unico “ ma come la risultante di diversi e complessi fattori (biologici, costituzionali, genetici, sociali, psicodinamici, interpersonali) tra loro interagenti, con la conseguenza che il processo riabilitativo deve appunto fondarsi su interventi integrati di natura farmacologica, psicodinamica, sociale e relazionale.

In questo contesto lo scopo delle diverse attività in cui si vuole coinvolgere il paziente (da quelle a valenza più direttamente terapeutica quali i colloqui individuali di tipo psicologico a quelle di tipo espressivo-relazionale) è quello di favorire una serie di processi strettamente inerenti al processo riabilitativo quali: 

1) l’inquadramento clinico

2) la  comprensione psicologica accurata delle dinamiche del paziente (in particolare con riferimento al modello cognitivo- comportamentale e a quello psicodinamico)

3) l’offerta di spazi (colloqui individuali, psicoterapie di gruppo ecc..) “protetti” in cui il paziente possa tentare la comprensione e la individuazione dei propri bisogni, dei propri vissuti e delle proprie emozioni con maggiore consapevolezza e fiducia di quanto non possa fare in un ambiente non protetto

4) l’ offerta di spazi interni ed esterni in cui il paziente possa allo stesso tempo sperimentare nuove modalità di interazione con gli altri

5) l’ offerta di spazi ed attività in cui il paziente possa concretamente esercitare abilità pratiche in vista di un recupero o almeno di un potenziamento delle funzioni delle capacità di base (partecipazione alla vita comunitaria quali ad esempio piccole attività , cura del Sé, dei propri spazi, gestione del denaro, utilizzo dei servizi,ecc..).

Naturalmente oltre a questi fattori terapeutici che si possono ritenere più “speficici” e che rappresentano la concretizzazione dei principi dei modelli riabilitativi di tipo psicodinamico e cognitivo-comportamentale  (cui si fa riferimento), la vita e le attività comunitarie implicano, ovviamente, una serie di fattori terapeutici, che si possono definire più “aspecifici” ma di fatto egualmente importanti, (contenimento emozionale, modelli di riferimento, sostegno, di accoglimento e trasformazione dei vissuti più angoscianti) che si articolano attraverso l’operatività delle diverse figure professionali (educatori, infermieri, operatori sociali ecc..).

V - regole e ritmi:

 Le regole ed i ritmi  della giornata sono:

 

-          Ore 8.00 sveglia, fatte salve particolari situazioni o attività esterne.

-          Ore 8.15 – 9.00 colazione e somministrazione terapie

-          Ore 9.00 inizio attività (gruppi terapeutici, visita medica, colloqui individuali con lo psicologo ecc..)

-          Ore 12.00 termine attività del mattino

-          Ore 12.30 pranzo e somministrazione terapie

-          Riposo fino alle alle ore 15.30

-          Ore 15.30 ripresa attività (terapie occupazionali, espressive, risocializzanti)    

-          Ore 16.30 intervallo per la merenda

-          Ore 19.30 cena e somministrazione terapie

-          Nel dopo cena attività di tempo libero fino alle ore 22.00; salvo eccezioni per particolari situazioni e attività.

 

Calendario settimanale attività:

 

-          Lunedì mattina: gruppo lettura - discussione

-          Lunedì pomeriggio: attività terapeutica - risocializzante

-          Martedì mattina: gruppo arteterapia

-          Martedì pomeriggio:gruppo di problem-solving e di skill training

-          Mercoledì mattina: gruppo cura del sè - abilità sociali

-          Mercoledì pomeriggio: attività terapeutica – risocializzante ( es. pet terapy)

-          Giovedì mattina: gruppo film

-          Giovedì pomeriggio: gruppo di problem-solving e di skill training

-          Venerdì mattina: gruppo bricolage - agricolo

-          Venerdì pomeriggio: attività terapeutica – risocializzante

-          Sabato mattina: gruppo ginnastica – sport - nuoto

-          Sabato pomeriggio: attività terapeutica – risocializzante

Periodicamente verranno programmate attività esterne alla comunità, anche nei giorni festivi o alla sera, in occasione di manifestazioni, spettacoli, gite, ecc.

In base al programma terapeutico, si effettueranno colloqui ed interventi individuali, con gli operatori di riferimento (psichiatra, psicologo, assistente sociale, educatore, infermiere , ecc.).

Due volte alla settimana, si effettueranno riunioni dello staff terapeutico, sia di tipo organizzativo che sulla gestione dei progetti terapeutici individuali e di gruppo.

Nel programma terapeutico individuale verranno concordate con il servizio inviante , la frequenza delle verifiche e visite periodiche dell’ equipe sanitaria, con  i familiari ecc.

Tutte le attività, organizzate secondo il calendario settimanale, e i ritmi saranno proposte in modo flessibile, tenendo conto del progetto terapeutico, delle esigenze e delle caratteristiche del singolo,  nel rispetto delle regole di convivenza d’ordine generale.

VI - PRESTAZIONE DI NATURA ALBERGHIERA.

La comunità protetta fornisce le seguenti prestazioni di natura alberghiera:

somministrazione dei pasti, anche al letto dell’ospite ed il rispetto delle indicazioni dietetiche prestabilite ed approvate dal competente servizio dell’ASL.

-lavaggio e stireria della biancheria e degli indumenti degli ospiti.

-servizio di centralino fornito dal personale assistenziale.

-La comunità protetta nel rispetto dello svolgimento dei propri servizi e dei diritti degli ospiti   

 favorisce, quando possibile il libero accesso alla struttura da parte dei famigliari.

-Il servizio di  centralino rivolto agli ospiti, salvo casi straordinari,è dalle ore 18 alle ore 22.

Tutte le camere sono dotate di servizi igienici, arredate con attrezzature previste dalla normativa vigente, i letti ortopedici con lo snodo con materassi ignifughi, tutti gli ospiti hanno in dotazione armadi personali, comodini e zone per il deposito dei beni personali, le stanze sono tutte predisposte per la TV gli spazi comuni sono attrezzati a seconda della loro destinazione.

ALLEGATI
Cooperativa Stella Soc. Coop. Sociale - Via Garibaldi, 7 - Gambettola (FC) - Tel. 0547 52241 - Fax: 0547 651231 - mail: info@coop-stella.it - web: http://www.coop-stella.it
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